I mandorli originari sono una pianta estremamente antica coltivata nella regione mediterranea (varietà europea). La seconda area coltivata per grandezza (varietà americana) è quella degli Stati Uniti, principalmente in California. Il contenuto di olio nelle mandorle è del 47-61%. Le mandorle sono utilizzate per la produzione di olio, poiché non contengono sostanze che stimolano il gusto amaro (e tossico). L’olio di mandorle, Oleum amygdalarum dulclim verum, è pallido (prodotto raffinato) o giallo scuro (prodotto spremuto a freddo). Ha una bassa viscosità e un sapore delicato. È un olio grasso chiaro con un odore caratteristico, formato principalmente da acido oleico e linoleico. L’olio è fotosensibile e, pertanto, deve essere conservato in un luogo buio. L’olio di mandorle è usato raramente come olio da tavola. Nel settore alimentare, questo prodotto viene utilizzato solo in pasticceria (mandorle). I principali consumatori di olio di mandorle sono quelli del settore cosmetico (prodotti per la cura dei cosmetici) e della medicina (aromaterapia, olio per massaggi).
